INVESTITORI: PRESE DI PROFITTO E DIVERSIFICAZIONE NELLE COMMODITIES

Gli investitori hanno effettuato vendite negli ETP sull’oro e petrolio,
bloccando i profitti dopo un rendimento da inizio anno del 19.5% e dell’11.4%

  • Allo stesso tempo stanno cercando opportunità altrove, sperando in un recupero della performance da parte di alcune commodities come argento e palladio.

  • Gli investitori sembrano ottimisti sul fatto che il rally delle commodities stia diventando più pervasivo con forti afflussi nei panieri broad delle commodities (10.4 milioni di dollari americani, il massimo in quattro settimane).

 L’oro vede i primi deflussi settimanali dell’anno. Gli investitori hanno venduto 15.9 milioni di dollari americani di ETP sull’oro, bloccando i profitti dopo un rendimento del 19.5% dall’inizio dell’anno. Allo stesso tempo hanno aumentato le posizioni di ETP long sull’argento di 12.2 milioni di dollari americani, segnando la quarta settimana di afflussi, con il metallo che sta progressivamente raggiungendo il suo corrispettivo giallo. La scorsa settimana il prezzo dell’argento è aumentato del 3% mentre l’oro ha concluso con debolezza, smentendo la volatilità nel corso della settimana. Il metallo giallo ha registrato un calo prima della riunione della Federal Reserve di mercoledì. La riluttanza della banca centrale nel completare il ciclo restrittivo avviato a dicembre 2015, comunque, ha indotto gli investitori a ritenere che stia commettendo un errore politico. L’oro di conseguenza ha visto un rally del 3% dopo l’annuncio. Nonostante abbia aggiornato la view sulla forza generale del prezzo, la Fed ha diminuito le stime sul numero di aumenti dei tassi che prevede di effettuare quest’anno. La forza del mercato del lavoro unita all’inflazione core solida e in aumento ci induce a ritenere che gli incrementi dei tassi da parte della Fed dovrebbero essere maggiori e avvenire prima di quanto il mercato si aspetti (il prossimo aumento è atteso a settembre). Un errore nella politica potrebbe essere positivo per il prezzo dell’oro.

Gli investitori hanno venduto ETP sul petrolio dopo l’aumento del 3.7% la scorsa settimana. Abbiamo registrato la terza settimana consecutiva di deflussi dagli ETP sul petrolio la scorsa settimana. I prelievi di 22.6 milioni di dollari americani sono stati effettuati interamente dagli ETP sul WTI. Dopo un incremento del 31% dei prezzi del WTI nel solo mese scorso, gli investitori sono stati lieti di bloccare i profitti. Chi investe negli ETP sul petrolio tende sempre a una view contrarian. Mentre il mercato sta diventando sempre più ottimista sulla prospettiva che le forniture di petrolio possano avvicinarsi all’equilibrio quest’anno, con il declino della produzione americana, la mancanza di collaborazione dell’Iran con il resto dell’OPEC per congelare la produzione resta un jolly e ha condotto alcuni investitori a diminuire l’esposizione al petrolio. Riteniamo che l’Iran sovrastimi la propria abilità di aumentare la produzione e le esportazioni ai livelli precedenti le sanzioni, poiché l’aggiornamento dei campi esistenti e la necessità di costruire ulteriori infrastrutture richiede finanziamenti che non sono sostenuti dall’economia. L’incremento della produzione iraniana di petrolio il prossimo anno mancherà probabilmente l’obiettivo.

Gli investitori ruotano fra i metalli industriali. Gli investitori hanno creato posizioni pari a 2 milioni di dollari americani negli ETP short sul rame la scorsa settimana, mentre hanno effettuato acquisti di 2.7 milioni di dollari americani negli ETP long sul nickel e di 0.5 milioni di dollari americani in quelli sull’alluminio. Ciò segue la sovraperformance del rame registrata la scorsa settimana, salito del 4% rispetto all’1.5% del nickel, mentre l’alluminio è sceso del 2.8%. L’impostazione di una politica monetaria allentata è un fattore positivo per il complesso dei metalli industriali.

31 Marzo 2016; Fonte: Publishing Edoardo Varini – by Dr. Massimo Siano – Redazione M.P.I.