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MOVIMENTO POLITICO ITALIA

 
 

                          
ITALEXIT? SI PUÒ GIÀ FARE:

’Europa, perché i cittadini si pronunciassero sulla trasformazione della Comunità europea in vera e propria Unione, quindi su un aumento della coesione politica in Europa. Per introdurlo fu approvata in parlamento una specifica legge Costituzionale (ai tempi molto discussa), la numero 2 del 1989”, ha detto Caravita di Toritto, precisando che modificare il testo della Costituzione non sarebbe necessario.


Neanche la riforma costituzionale del governo Renzi, se sarà confermata a ottobre, basterà da sola a introdurre la possibilità di referendum consultivi: “La riforma costituzionale”, ha spiegato il giurista, “rinvia ugualmente ad una legge costituzionale per introdurre referendum consultivi. Dunque la strada sarebbe sempre quella di una legge costituzionale”.

E quell’articolo 75 della Costituzione che esclude espressamente i trattati internazionali dalle materie che possono essere oggetto di referendum?

"Non credo che tenere un referendum sull’Europa, introdotto con una legge costituzionale, secondo il precedente ricordato sopra e operando nel rispetto degli articoli 71 e 138, violi i principi costituzionali. […] Cosicché il referendum che si è tenuto nel 1989, sulla base di una legge costituzionale, per rafforzare l’Unione, potrebbe essere introdotto oggi, con le stesse modalità, per uscirne".

 

 

 

CONDIZIONI ATTUATIVE:
 

ITALIA ESCE DALL’UNIONE EUROPEA E PASSA CON GLI USA
  
                               

O N U – ORGANIZZAZIONE NAZIONI UNITE

 
COSTITUZIONE:
 
Al Capitolo IX articolo 5:
 
Al fine di creare le condizioni di stabilità e di benessere che sono necessarie per avere rapporti amichevoli fra le nazioni associate, che siano fondati sul rispetto del principio dell’UGUAGLIANZA DEI DIRITTI E DELL’AUTODECISIONE DEI POPOLI; le Nazioni Unite promuoveranno:
 

 
a ) UN PIÙ ELEVATO TENORE DI VITA, IL PIENO IMPIEGO DELLA MANO D’OPERA, CONDIZIONI DI PROGRESSO E DI SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE; GARANZIA DI GIUSTIZIA; DEBITO PUBBLICO MOLTO CONTENUTO; DIRITTI DI FAMIGLIA E ALLO STUDIO; 
 

 
b ) LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI NAZIONALI, INTERNAZIONALI ECONOMICI, SOCIALI, SANITARI, CULTURALI, SCIENTIFICI E SIMILI;
 

 
c ) IL RISPETTO E L’OSSERVANZA UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI PER TUTTI SENZA DISTINZIONE DI RAZZA, SESSO, LINGUA O RELIGIONE.
 

Al Capitolo XVI, articolo 103

I
N CASO DI CONTRASTO TRA GLI OBBLIGHI  DEI MEMBRI DELLE NAZIONI UNITE STABILITI DAL PRESENTE STATUTO E GLI OBBLIGHI DERIVANTI DA OGNI ALTRO ACCORDO INTERNAZIONALE, PREVARRANNO QUELLI DERIVATI DAL PRESENTE STATUTO.
 

QUESTE CONDIZIONI SONO STATE FIRMATE DAI NOSTRI POLITICI ALLORA IN CARICA, IMPEGNANDO TUTTI I CITTADINI ITALIANI PRESENTI E FUTURI.
 

UNIONE EUROPEA
 

L’USCITA DI UNO STATO MEMBRO DALL’UNIONE EUROPEA È UN DIRITTO: dal 1 dicembre 2009, il Trattato di Lisbona è entrato in vigore, mettendo fine a diversi anni di negoziati sulla riforma costituzionale e ai sensi dell’articolo 50, riconosce espressamente agli Stati membri la possibilità di uscire dall’Unione e può notificare al Consiglio Europeo la sua intenzione di separarsi dall’Unione. Un accordo di ritiro sarà negoziato tra l’Unione e lo Stato a partire dalla data del contratto o, in mancanza, entro due anni dalla notifica.
 

 
            COSTITUZIONE DEGLI STATI UNITI D’AMERICA  -  15 Settembre 1787
 

“Noi, Popolo degli Stati Uniti, allo scopo di realizzare una più perfetta Unione, stabilire la Giustizia, garantire la Tranquillità interna, provvedere per la difesa comune, promuovere il Benessere generale ed assicurare le Benedizioni della Libertà a noi stessi ed alla nostra Posterità, ordiniamo e stabiliamo questa  Costituzione per gli Stati Uniti d’America:
 
ARTICOLO I
 
Sezione 1. Di tutti poteri legislativi qui concessi sarà investito un Congresso degli Stati Uniti che consisterà di un Senato e di una Camera dei Rappresentati.
 
ARTICOLO IV - SEZIONE 3
 
Nuovi Stati possono essere ammessi dal Congresso in questa Unione, ma nessuno Stato sarà formato o istituito all’interno della giurisdizione di un altro Stato, né alcun Stato potrà esser formato con la fusione di due o più Stati, o pari Stati, senza il consenso sia dei corpi legislativi degli Stati interessati, sia del Congresso USA.
 

SEZIONE 4
 
Gli Stati Uniti garantiranno a tutti gli Stati di questa Unione, la forma Repubblicana di governo e proteggeranno ciascuno di essi da invasori  e anche da ogni violenza interna".
 
LE NAZIONI  CHE VOGLIANO ADERIRE ALLA CONFEDERAZIONE USA, LO POSSONO FARE:
 
1 - con:                 “RICHIESTA COME STATO CONFEDERALE USA“;
 

2 - con la sola:   “AMMISSIONE AGLI USA";  
 
3 - o come:         “TERRITORIO IN AMMINISTRAZIONE FIDUCIARIA USA“.
 

Per la moneta, possiamo sostituire l’Euro che viene convertito con il valore in Lire di 1.936,27 e noi comperiamo la moneta dollaro Usa; acquisiremo molte delle loro leggi, collaudate da 227 anni di democrazia e libertà, e andremo ad eliminare il “Sistema Italia” che ci ha portato sino ad ora in questa situazione sociale che è fortemente fuori dai parametri dell’ONU, per cui, per la legge che l’Italia ha sottoscritto, il SUO popolo è autorizzato ad approvare questo progetto. In qualsiasi forma che ci viene concessa, possiamo mantenere l’identità italiana, come del resto lo sono gli altri 51 Stati Confederati.
 
 

 
I T A L I A
 
Per realizzare il progetto del Movimento Politico Italia è necessario una Legge di volontà parlamentare o una proposta di referendum che, “ai sensi dell’articolo 71 secondo comma della Costituzione e degli articoli 48 e 49 della Legge 25 maggio 1970 nr. 352 “Indizione di un referendum consultivo di indirizzo sull’adozione di una NUOVA MONETA nell’ordinamento Nazionale (prima la Lira poi il dollaro) in sostituzione dell’Euro, che dovrà essere votata secondo la Legge vigente.
 

Formalizziamo la nostra Italia a ridiventare una nazione Confederale, che da 70 anni è Paese colonizzato dagli USA (8 Settembre 1943 alle ore 19,45 per radio, il capo del Governo, Generale Pietro Badoglio e per conto del Re Vittorio Emanuele III, dà notizia che hanno firmato agli Americani “LA RESA INCONDIZIONATA“ (come compenso per gli aiuti militari profusi per la liberalizzazione dai tedeschi). Se ora, invece vogliamo la nostra indipendenza come Stato, dobbiamo chiedere agli USA quanto vogliono in dollari per il risarcimento all’intervento militare (non dimentichiamo che per l’Unificazione della Germania sembra che sia costata sui 400/mila miliardi di marchi pagati all’URSS e la Germania stessa, nel 1952, ha avuto dagli alleati  uno sconto del 62% su ciò che avrebbe dovuto pagare per le sciagure del nazismo).

Con la valuta USA siamo protetti da attacchi speculativi (nel 1992 con Soros, la lira ha perso 48/miliardi di dollari e una finanziaria di 105/miliardi di lire degli italiani. Il programma del M.P.I. ha 4/5 soluzioni per risolvere il debito pubblico. Con gli USA, avremmo un mercato di scambi internazionali più facili e aperti e, con le loro Leggi, gli investitori stranieri sarebbero protetti da un sistema internazionale collaudato e noi avremmo risolto il problema occupazionale con l’apertura delle fabbriche.
 
I
l Movimento Politico Italia è regolarmente costituito con C.F.93067890207 e Atto Costitutivo/Statuto registrato a Mantova, dallo studio notarile Federico Tortora in data 26-05-2014 ed i suddetti atti consegnati come la Legge prevede alla: Questura-Guardia di Finanza – Prefettura – Comune - Camera di Commercio - Agenzia Entrate. Il MOVIMENTO POLITICO ITALIA è il solo organismo registrato legalmente che si propone per offrire una vera Repubblica agli Italiani se si realizza questo percorso: uscita dall’Unione Europea e richiesta di entrata nella Confederazione USA, con la sola volontà della maggioranza dei cittadini, per garantire ad essi un futuro sicuro e migliore oggi e domani, per i figli e nipoti.

               COMITATO PROMOTORE DEL MOVIMENTO POLITICO ITALIA
 

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             BASTA PARTITI POLITICI
PERCHÉ IL MOVIMENTO POLITICO ITALIA


Nel quadro Costituzionale di uno Stato deve esserci la nozione di obbligo verso l’essere umano come tale. E dunque orientato al perseguimento della giustizia e della verità in vista del bene comune. La permanenza dei partiti politici è incompatibile a causa del loro carattere, che è di conformare la pluralità delle opinioni e degli orientamenti individuali a una “dottrina socio-politica" imposta e costruita in modo da esercitare una pressione collettiva sul pensiero di ciascuno degli esseri umani che ne sono membri, con lo scopo, prevalente se non esclusivo, di fabbricare passione collettiva e di ottenere in tal modo la propria crescita illuminata.
La nostra partecipazione democratica alla vita pubblica, vorremmo che i partiti fossero esclusi, poiché per la loro stessa natura tendono a concepirsi come fini a sé stessi, riducendo l’interesse per il bene pubblico a una variante subordinata all’accrescimento del loro potere. Con il nostro Movimento Politico Italia, con partecipazione libera del cittadino, proponiamo un’inversione fondata sul riconoscimento che la verità del bene pubblico, come ogni verità, è accessibile soltanto ai singoli secondo il grado di luce interiore di cui ciascuno dispone di tempo in tempo, e di conseguenza, garantire che al centro del dibattito politico fossero i problemi concreti piuttosto che il punto di vista dei partiti a cui i singoli sono tenuti a conformarsi. Di fatto le culture politiche, siano esse di ispirazione marxista o illuminista o cattolica, si sono da sempre dimostrate parimenti impotenti a uscire dalla logica di partito e perciò a porre al di sopra degli interessi politici contingenti quello per il bene pubblico, di giustizia, di amministrazione della cosa pubblica, dei mezzi di informazione, dell’istruzione, persino della religione e tanto altro. Se la capacità di pensiero e di azione degli individui, se vuole avere peso politico è costretto a muoversi entro l’ambito di una delle concezioni operanti nel mercato della polita, oppure restarne ai margini. Noi, che non siamo nati come partito ma Movimento civico per proporre la sua salvezza economica, di libertà e democrazia come proposto dal nostro Statuto. Pensiamo che sia la capacità di pensiero e di azione degli individui, se vuole avere peso politico è costretta a muoversi entro l’ambito di una delle concezioni operanti nel mercato della politica, oppure restarne ai margini. Verrebbe mutato il processo di formazione della classe politica e di selezione delle rappresentanze su persone capaci di farsi effettivamente carico dei problemi concreti senza coperture di una etichetta di partito/interessi. Sarebbe mutata la dinamica parlamentare, determinata dalla libertà degli eletti nell’affrontare le questioni all’ordine del giorno associandosi o dissociandosi secondo il gioco naturale e mobile delle affinità. Una volta caduto ogni pur minimo rivestimento d’idealità, a cominciare dalla sostituzione della menzione stessa ora di partito con nomi di fantasia, come deridere l’idea che s’intenda limitarsi a una rappresentanza di parte quando in realtà si mira alla totalità, e, anzi, preparandosi a imporre il vincolo di mandato a deputati e senatori in perfetta coerenza con la logica del partito. Come sosteneva Simone Weil (03-02-1909-24-08-1943), c’è in gioco come concepire l’uomo, la sua vita di relazione e del suo destino.

Concezione che considera il valore di ogni essere umano, senza eccezione. La realtà di questo mondo è la necessità! È la parte dell’uomo che vi è situata e la parte abbandonata, alla necessità sottomessa alla miseria del bisogno. Per ogni potere, di qualsiasi natura esso sia, viene lasciato nelle mani di un uomo che non ha accordato a quest’obbligo, è un potere mal riposto. L’esercizio di una funzione da parte di una persona che ha scelto il rifiuto, piccolo o grande, pubblica o privata, tale da mettergli in mano dei destini umani politici, costituisce in se stessa un’attività criminale. Uno Stato che si basa su una dottrina di formule di questo crimine non possiede la pienezza di legittimità. Un Parlamento o Governo i cui membri commettono questo crimine o l’autorizzano sotto di sé tradisce la sua funzione. Un Paese non è innocente di questo crimine se l’opinione pubblica, se è libera di esprimersi, non ne biasimi la pratica corrente. Lo scopo della vita pubblica è mettere nella più grande misura tutte le forme di potere nelle mani di coloro che consentano a essere di fatto legati dall’obbligo a cui ognuno è tenuto verso tutti gli esseri umani. La realtà di questo mondo è fatta di differenze. Tra le ineguaglianze di fatto, ci si dimentica che gli esseri umani sono assolutamente identici nella misura in cui possono disporre l’esigenza del bene. Solo ciò che è giusto è legittimo, Il crimine e la menzogna lo sono in nessun caso. La giustizia è una. Gli errori, le ingiustizie sono infinitamente variabili.
Affinché questa “Dichiarazione sulla soppressione dei partiti politici, diventi l’ispirazione pratica della vita del Paese, la prima condizione è che essa sia adottata dal popolo". La seconda condizione è che: “chiunque eserciti o desideri esercitare un potere di qualsivoglia natura – politico, amministrativo, giudiziario, economico, tecnico, spirituale o altro – sia tenuto a impegnarsi ad assumerla come regola pratica della propria condotta. In questo caso il carattere uguale e universale dell’obbligo è modificato dalle responsabilità. Per questa formula che elimina gli interessi dei partiti con le loro varianti, andrebbe aggiunto…” prestando specialmente attenzione ai bisogni degli esseri umani che dipendono da me“.
La violazione di un simile impegno, nelle parole e nei fatti, dev’essere in via di principio/forma sempre punibile e con sostituzione della persona. Ma la comparsa di Istituzioni encostumi (in altri Paesi esiste già) che consentono di punirla richiede nella maggior parte dei casi più generazioni. L’assenso a questa “Dichiarazione” implica uno sforzo continuo affinché queste Istituzioni e questi costumi possano manifestarsi il più rapidamente possibile con l’impegno costante del Movimento Politico Italia.

CI RENDIAMO CONTO CHE LA SOPPRESSIONE DEI PARTITI APPARE INSORMONTABILE, MA ANCHE L’INTERESSE PER LA VERITÀ E LA GIUSTIZIA, VIENE PRIMA DEGLI INTERESSI POLITICI CONTINGENTI !

2 Giugno 2020
Aldo Cisi Presidente Movimento Politico Italia
presidente@emmepii.it



 
               



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